L'estraneo

Lo vedo con la coda dell'occhio.

Tanti passi faccio io, tanti ne fa lui.

La curiosità è troppa e l'imprudenza ogni tanto mi accompagna.

Mi fermo e mi volto verso la figura che mi segue.

Lo guardo (ora so che è un lui).

Metto a fuoco il volto è familiare, ma qualcosa mi stona,  senza che riesca a capire cosa.

... ecco cosa non mi tornava e mi sembrava strano, ieri mi sono rasato i capelli.

Troppi pensieri o forse semplicemente la "vecchiaia", ma ci son dei periodi che mi dimentico come sono fatto o  meglio mi disinteresso di come sono fatto. Così può capitare che passando davanti ad uno specchio mi guardi e non riesca a capire cosa stona, cosa è cambiato.

Commenti

  1. Può essere anche una bella metafora, questa qui.
    Ti lascio un breve componimento che mi sembra un pochino giusto in questo contesto.

    "Paura di essere due
    Sulla via dello specchio:
    Qualcuno che dorme in me
    Mi mangia e mi beve."
    A.Pizarnik

    E secondo me quel qualcuno non dorme, chiude solo gli occhi di tanto in tanto.

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    Risposte
    1. Bellissimo e potrei farlo benissimo mio... grazie :)

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