Scrivo per non pensare (e per non fare cazzate), quindi mi scuso in anticipo per i contenuti... Non mi è sempre piaciuto cucinare, più che altro sono sempre stato un buon mangiatore. Da ragazzo cucinavo per sopravvivenza (quando i miei genitori erano fuori casa), quei due o tre piatti che mi permettevano di non morire di fame, quindi paste semplici (carbonara, matriciana, burro e parmigiano, semplice sugo di pomodoro), uova e raramente la classica fettina (bistecca). E così è stato per molti anni a seguire fino a ben oltre i quarant'anni. Sempre in gioventù, quando avevo problemi mi sdraiavo sul letto, mi mettevo le cuffie ed ascoltavo musica a tutto volume per ore ed ore, fermo immobile. In casa (i miei) non mi rompevano le scatole, probabilmente avevano capito che era il mio modo per calmarmi dai problemi. Sapevano benissimo che sarebbe stato inutile provar a chiedere a me direttamente cosa avessi, quindi semplicemente non disturbavano. Crescendo ho dovuto abbandonare questa cur...