Come anni fa
Ormai una settimana fa.
Salgo in macchina e si parte. Destinazione Umbria (nello specifico un piccolo paese a 15 km dal più rinomato Todi), mia madre è umbra e metà della mia parentela è di la.
Pochi metri e la voce di mio padre si fa sentire. Tono fermo, ma con voce non alta: "Vai piano, ci voglio arrivare al funerale".
Non si sta rivolgendo a me, io sono seduto sul sedile passeggero (anteriore).
C'è mio fratello alla guida e si è vero non ha una guida tranquilla (e la macchina è di mio padre), ma ormai lo sappiamo tutti e nessuno ci fa caso... tranne mio padre.
Una manciata di minuti e parte di il disco: "Non capisco perché..". Questo disco non smetterà di "suonare" per tutto il viaggio, tranne per le mie brevissime incursioni, tanto per far vedere che qualcuno sta ascoltando. La sua voce è martellante, con toni che vanno dal tranquillo all'aspro, con spunti di ilarità. Mia madre.
Riflettevo. Che strano, questo 'viaggio', mi riporta per certi aspetti a quando ero piccolo ed andavo in vacanza con i miei. Brevi, medi, lunghi viaggi in macchina, su e giù per l'Italia. Mio Padre alla guida, mia madre a far da navigatore (e puntualmente discutevano sulla strada fare) ed io e mio fratello dietro. Credo siano passati più di trenta anni dall'ultima volta che siamo stati tutti e quattro seduti nella stessa macchina. Sono cambiati i posti a sedere.. Mio fratello alla guida io seduto al suo fianco e mia madre e mio Padre dietro.
Sotto alcuni aspetti è stata una giornata quasi "piacevole"... per molti altri no.
Mi ero ripromesso una cosa anni fa. Le persone voglio ricordarmele in vita e non sdraiate in una bara aperta.. naturalmente non ho mantenuto questa promessa... idiota che sono. Mi ha fatto una strana impressione e l'unico pensiero che continuavo a fare era "quanto sei piccolo.. è come se ti avessero miniaturizzato".
Poche righe così, tanto per cambiare un po' (almeno su quello che scrivo).
Vado in Umbria un paio di volte l'anno, è una terra che amo molto.
RispondiEliminaTodi, Corciano, Perugia, Spello, Gubbio, Orvieto, Assisi, Foligno, Spoleto...
L'Umbria è praticamente la mia seconda casa, non tanto negli ultimi 20/25 anni... ma ci ho passato tutte le estati per almeno un mese da quando ero bambino fino a circa vent'anni (mi sono anche sposato in un borgo tra Todi e Orvieto). E poi ho tutti i parenti da parte di mia madre che sono di li. Non posso neanche dire che la amo, semplicemente fa parte di me.. è la mia parte semplice, contadina.
EliminaUna parte meravigliosa, se posso dire.
Elimina... certo che puoi... e grazie :)
EliminaIn Umbria dovrò andare questa estate... Forse.
RispondiEliminaQuella parte in corsivo vuol dire forse che non partecipi alle veglie e ai funerali?
Le persone vanno vissute finché sono vive, non rimpiante quando sono morte, è vero.
Un abbraccio
NO, non ci partecipo mai alle veglie funebri (i miei cugini, mi parlavano di 7 giorni di rosari..).. e cerco di evitare di vedere la persone alla camera morturaia.
EliminaÈ sempre strano quando il tempo che passa capovolge quella che è stata la normalità per tutta una vita. Vedere i nostri genitori che ad un certo punto lasciano le redini a noi. Una tenerezza infinita! Comunque capisco la parte sulle veglie, non è facile, soprattutto con le persone più vicine...
RispondiEliminaAl fatto di "lasciare le redini" non ho pensato fino a quando non ho iniziato a scrivere questo post... si è vero è strano ed allo stesso tempo mi fa render conto della fortuna che ho nell'averli ancora tutti e due. Le veglie ... mi fanno effetto anche per le persone che conosco poco e nulla... (anche i funerali). Mi resta addosso una strana sensazione per giorni.
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