E ci risiamo
Avevo in mente altri due post completamente diversi (non è vero, uno un po' diverso, l'altro è frutto della pioggia), ma sembra che stia diventando normale anche io... sogno.
Il problema è cosa sogno.
Questa vola non aperto gli occhi e non ho so che ore fossero.
Contorto per la maggior parte dello svolgersi della 'storia'. Ricordo che si parlava di case (forse perché avrei la curiosità di vedere come è casa dopo i cambianti che so dovevano avvenire), di lavoro di elicotteri che mi cercavano e che precipitavano, di camminate per le strade di un quartiere di Roma, che però non riconoscevo. Ho interagito con molte persone, ma nessuna aveva un vero volto, nessuna si è impressa nella mia memoria, tranne due..
Verso la fine (perché l'ho fatto finire io), dopo che l'elicottero è precipitato (io non ero sull'elicottero), mi era successo qualcosa, non stavo bene, ero a terra. Una collega, Marina (si è il suo vero nome.. e vabbè), mi si avvicina, mi chiede cosa può fare (ha almeno dieci anni più di me, ed è sempre stata un po' la mamma di tutti)... da come mi guarda e dal tono di voce è evidente che è preoccupata.
Io non capisco, non sento nulla e in realtà non vedo neanche me stesso, ci sono, so che sono li, ma non mi percepisco, non mi vedo...
E poi da nulla arriva Lei, di avvicina mi guarda.
E' serissima, quasi irritata (forse perché questa è una delle ultime immagini reali che ho di Lei), dopo avermi scutato: "Mi è già successo questa mattina, ci penso io", si gira, mi da le spalle e riparte spedita, con il suo passo marciante, quello che io conosco, un passo che esprime fretta e fastidio allo stesso tempo.
"Cosa ti è già successo?" cavolo visto che tutti erano preoccupati mi stavo chiedendo cosa di così grave era già successo a te... "Cosa ti è successo?", praticamente urlandole dietro mentre si allontanava 'marciando'... "COSA?"
Basta... mi devo svegliare.. ed ho interrotto il sogno.
Mi fischiavano le orecchie... senza aprire gli occhi mi sono pian piano rilassato, anche se la mia testa continuava a chiedersi... "Cosa ti è successo?"
Lo stesso identico pensiero che ho avuto dopo aver spento la maledetta sveglia questa mattina... Pensiero e domanda che non può avere risposta.. perchè cerco ti mantenere almeno queste ultime mie parole "Io non ti cerco o contatto più, quando pensi sia giusto, cercami, scrivimi.. io ci sarò", ed aggiungo ora.. "e ne sarò felice"
So benissimo che al 99% è solo una mia stupida 'paura' o non so cosa, ma la tentazione, appena acceso il cellulare questa mattina, di mandare almeno lo stupido messaggio: "Tutto bene?" è stata forte, ma con fatica, mi limito scrivere qui e magari veramente va tutto bene per Lei.
Forse l'hai sognata perché avverti una forma di nostalgia, non perché vi sia qualcosa di difficile nella sua vita, ora.
RispondiEliminaTi manca. O ti manca quantomeno sapere come sta.
Spero che sia così, sicuramente è così. Eh... si tutte e due le cose (riguardanti il mancare).
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