Come quando fuori piove
Non ricordo se è adattabile ad altri giochi di carte, ma io imparai questa "frase" per ricordare quale fosse la scala di importanza dei segni nel Poker.
Come (Cuori).
COME. Avrei tremila come che non mi son mai spiegato e forse è proprio questo che mi ha sempre stupito. Come ci siamo conosciuti, come ci siamo vissuti, come ci siamo "allontanati" (lasciati?... so che non saresti d'accordo con questo termine.. perché prevede uno stare insieme e la tua frase preferita era "io sono solo un passatempo"). Ma c'è un come che ancora oggi vivo, "come un quindicenne" in tutto anche in questo periodo.
CUORI. Non son mai stato un amante dei cuori (come simbolo...come disegno), ma ce ne sono due che non posso dimenticare.. Uno è una emoticon che non avevo mai usato e che ora come ora non uso più... Il cuore punto esclamativo (quello con il puntino sotto). Non ricordo neanche come è uscito fuori, ma era diventato anche una cartina tornasole, capivo se eri incazzata con me o no, proprio dal fatto che usassi o no quel cuore. L'altro cuore è un ciondolo, in metallo, con una incisione sopra "Le stelle stanno in Cielo e i Sogni non lo so so solo che son pochi quelli che si avverano" ... l'ho guardato, fissato tante di quelle volte, praticamente da ogni angolazione possibile ed immaginabile che non me lo tolgo più dalla testa.
Quando (Quadri).
QUANDO. Sempre... prima era sempre con piacere, adesso e sempre con rammarico e dolore. Cosa? Pensare/Ti. In qualsiasi momento della giornata c'è un qualcosa che mi riporta a te.
Quando accendo il cellulare la mattina: E' la prima cosa che faccio, ancor prima di prendere il caffè... e mi devo "violentare" per non guardare se "ci sei" e spesso lo faccio ugualmente.
Quando mi vesto: Qualsiasi cosa mi metto il pensiero è sempre lo stesso, chissà cosa mi diresti (non avevo e non ho mia avuto qualcuno che mi dicesse "questo mi piace", "questo ti sta bene" e cose simili).
Quando mi allaccio gli anfibi: "Si allacciano facendo il giro dietro, stare tot (non ricordo quanto) anni con uno che lavorava con gli anfibi, sarà servito a qualcosa"
Quando percorro la strada per andare in ufficio: Ricordo la battuta che facevo spesso "Sei riuscita a farmi piacere l'andare a lavorare" e la strada è sempre la stessa. Mi basterebbe metter una freccia quando orami prossimo al mio ufficio, percorrere quei due chilometri e ritrovarmi sotto quel balcone... come è successo per molto tempo.
Quando passo davanti ad una qualsiasi bancarella di vestiti o scarpe.
Quando cucino.
Quando chiamo Alexa.
Non mi dilungo, potrei non finir mai. Quando... ancora sempre.
QUADRI.
Di tutte le arti, la pittura è probabilmente quella che meno affascina, non so il perché ma è così. Però mi piacciono le foto. E potrei passare ore a guarda foto. Se poi metti le due cose insieme è perfetto. C'è un "quadro" che infatti ho stampato in mente. Una foto, un volto. Non so neanche io quante volta l'ho guardata.. in fondo non eri Tu in foto, ma un uomo ... e tanto non non me levo più dalla testa. La ricordo benissimo, ricordo benissimo dove era posizionata nella vecchia camera da letto come dove è posizionata nella nuova. Ci sono tre foto di cui farei un ingrandimento da appendere al muro (e stranamente sono fatte da me.. che non son mai stato bravo a fotografarti).
In una Te sdraiata su un fianco, mi dai le spalle e sei nuda... Il tuo volto (nella foto) si vede solo riflesso nello schermo del cellulare che stavi guardando. Ne farei un ingrandimento orizzontale e lo metterei sopra la spalliera del letto... sfondo nero e la tua figura in rosso stilizzata... con unico punto luce chiaro lo schermo del cellulare... E poi ci sono le altre due foto... che per me sono da quadro..
Una dove sei appoggiata con la schiena ad un muro, completamente vestita di nero, i capelli (neri), lunghi di coprono completamente il volto (e sei intenta a guardare il cellulare)... come sempre la foto la feci a tua insaputa.
L'altra foto che per è un quadro e di cui farei
un ingrandimento è quella sulla terrazza dell'hotel. Sei vestita solo con la mia felpa nera (sotto ricordo cosa indossavi) e le scarpe (il mezzo stivaletto nero). Era notte. Seduta, gambe incrociate, un braccio appoggiato sulla gamba e l'altro con il gomito sul tavolo e la mano a coprire parzialmente il volto... metà visto coperto dai capelli e visibile un solo occhio. Non mi guardi, perché sapevi che ti stavo fotografando e ti vergognavi.
Foto... foto... foto... maledette foto e la mia passione per loro.
Fuori (Fiori).
FUORI. Fuori per me è all'aperto, in strada, in giro... Mi è sempre piaciuto star per strada, sono praticamente cresciuto in strada ed ho vissuto la strada (come molti della mia generazione). La strada. In strada il primo bacio... , in strada seduti su un muretto i primi "appuntamenti", in strada ammucchiati a ridosso di una ringhiera in una stradina buia di quartiere, in strada a camminare per chilometri dopo un concerto per tornare a casa... distrutti ma felici, in strada ad assaggiare di tutto in mezzo ai food truck (perché per quanto strano Tu mangi più di me e sei la metà di me). Fuori a passeggiare per strade e vie del quartiere, immaginando di comperare questa o quella casa.. fuori al balcone a fumare sigarette e a guardare la gente che passa. Ho tantissime immagini fuori di casa e per strada e tutte maledettamente indelebili.
FIORI. Non ho ricordi particolari con i fiori. Hai sempre detto che non ti piaceva ricevere fiori (non so perché non ci ho mai creduto, ma mi sono adeguato), però ricordi i vesti a fiori, i costumi a fiori (e questa è un'altra cosa che mi manca da morire, Tu che ritorni a casa con qualcosa acquistata ed inizi a far la "modella" e indossi tutto ciò che hai comperato... "questo come mi sta? Mi piace ma non so se lo metterò, mi vergogno" e miei vaffanculo ogni qual volta dicevi che un capo ti stava male o che ti vergognavi ad indossarlo o quando non eravamo insieme ed allora mi mandavi le foto di ciò che ti eri comperata e di come ti stavano).
Piove (Picche).
PIOVE. A me piace la pioggia. Mi è sempre piaciuta. Non porto mai l'ombrello, non ho mai corso per ripararmi dalla pioggia, mi piace sentirla addosso, mi piace che mi bagna. Non mi rendeva triste, al massimo mi aiutava a pensare a riflettere.
Adesso quando piove (cavolo quanto sta piovendo questo inverno) i pensieri non son mai felici o spensierati. La prima cosa che mi viene in mente è... come fari con cani? Andrai in giro come al solito bagnata? E se poi Ti senti male, come fai con il lavoro?... poi mi si attorciglia lo stomaco perché so che adesso c'è lui... quindi magari ti porta giù i cani, magari ti sta vicino se stai male ti da una mano nelle cose di casa o magari ti accompagna al lavoro con la macchina... Poi ritornano i ricordi quando in inverno si stava sotto il piumone ed iniziava a sentirsi la pioggia che scrosciava ... io sorridevo e si stava li abbracciati e più di una volta ci si addormentava, con la pioggia di sottofondo. Questo per fortuna ancora non son riuscito a rovinarmelo come pensiero, nella mia stupidità lo mantengo come se fosse una cosa non ripetibile... anche se ora mentre lo scrivo lo penso.
Non smetterò di camminare lentamente sotto la pioggia... ma non è più la stessa cosa.
PICCHE. La picca... una lancia. Per non cadere nel ridicolo più di quanto ho già fatto, mi limito a pensare al classico "2 di picche". Me ne vengono in mente diversi negli "ultimi" tempi, anche più pensati dell'ultimo:
Io: "Posso offrirti un caffè questa mattina? Non ti dico a pranzo perché so che non puoi."
Tu: "Non posso grazie lo stesso."
Quindi... è chiaro quale è l'ordine di importanza dei segni a Poker? Cuori, Quadri, Fiori, Picche.
E' stato pesante scrivere questo post... quindi non lo rileggo e mi scuso per gli strafalcioni.
E tu pensa che io a poker non ho giocato mai.
RispondiEliminaCon quelle carte lì giocavo a Ramino con mio zio quando ero bambina. E' un gioco che non ho mai sentito nominare a nessun altro.
Ero bravino a ramino (giuro che non volevo far la rima) ... ci giocavo da ragazzo con mio fratello e i miei :)
EliminaEcco, finalmente qualcuno che lo conosce :)
EliminaMi è sempre piaciuto giocare a carte (ma soprattutto, piaceva/piace ai miei)
EliminaNon hai fatto strafalcioni, tranquillo. :) Un post molto fantasioso, mi hai fatto venire voglia di conoscere il poker (a cui non ho mai saputo giocare...)
RispondiEliminaCiao
E' bel gioco il poker, ha solo il difetto che ha poco senso se non giocato con i soldi :)
Elimina... Se non ho messo male i pezzi dei tuoi vari post, però, mi sa che tu sei dalla parte opposta alla mia. Non sei quello mollato ma quello che ha mollato (?)
RispondiEliminauhm... Ni, un po' complesso. Diciamo che è colpa mia se è finita così.
EliminaBeautiful blog
RispondiEliminaPlease read my post
RispondiEliminaecco spiegato il perché di qualche refuso. Ma ci stanno i refusi in un pezzo così in presa diretta
RispondiEliminaPiaciuto
massimolegnani
Grazie Massimo
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